Cosa credi

Non è che ogni volta che ti imbatti in una persona puoi pretendere di farle cambiare strada. Tutto quello che c ê prima rivendica un posto, una storia che non ti appartiene e di cui non fai parte. Ê solo una questione di tempi? Il prima ha più valore, più peso o puoi sperare che anche il dopo con te assumerà esso stesso un peso. Per ora puoi solo guardare il muto e oscuro prima.

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Outfit

Più che davanti all’armadio dire :”Cosa mi metto oggi?” Io dico: “Cosa voglio essere oggi?”. Questa foto è rubata e tagliata, rappresenta un po’ di cose che mi piacciono relativamente all’articolo e precisamente: il divano in pelle con le borchie, molto vintage, che forse un giorno sarò in grado di possedere, una sciarpa a righe ed io adoro le sciarpe, un paio di gambe lunghe e magre, che non ho.

La domenica … Una domenica

Non so quando una domenica tornerà ad essere la domenica. Porto avanti la mia una domenica come se potesse essere la domenica . Oggi l’ ho fatto. E dopo il tonno fresco alla piastra una dormitina sul plaid in un grande parco ci sta bene come la domenica. Fa ancora freddo per la nuvola che copre il sole di carnevale.

La La Land – “City of Stars” Film Clip – In Theatres Now” su YouTube

Sicuramente un senso di leggerezza, un po’ di commozione, tanta sorpresa. L’atmosfera fusa tra modernità e colore vintage mi è piaciuta tanto. Un sapore vagamente retrò, un sogno. Ecco forse lo definirei la visione di un sogno, l’amore espresso nei corpi che si proiettano nel cielo per godere della felicità di sentirsi innamorati e complici, di condividere un pezzo di vita insieme. Poi il buio, la tristezza, l’allontanamento e di nuovo l’illusione di ciò che avrebbe potuto essere, una sorta di sliding door , Mary Poppins e Fred Astaire, ma anche Hairspray, c’è un po’ di tutto, la meraviglia, la freschezza. E poi loro, straordinari. Non saprei scegliere chi dei due mi abbia catturato di più. Insieme sicuramente sono unici. Colonna sonora già interiorizzata.

25 gennaio 2016

Condivido questo ricordo di un anno fa esatto per vari motivi: perché la registrazione pur essendo stata fatta con una buona macchina, ha quel non so che di irreale a causa della mancanza di messa a fuoco, che viceversa lo rende speciale, come i ricordi o i sogni. Perché è buio e la voce della cantante vibrano soffiati o prepotenti nel teatro. Perché il pubblico ascolta  commosso e silenzioso, l’applauso interrotto pensando la fine della esibizione. Perché il regista ha pensato bene di far comparire in un fascio di luce questa voce, a sorpresa. Perché se lo metto qui lo ritrovo senza dovermi scervellare su You tube a ricordarne il titolo e posso risentirlo quando decido di avere un brivido doloroso. 25 gennaio, un anno dopo.

Del cuore

Ci si accarezza con lo sguardo, è un velo che cade addosso, discreto e potente, impercettibile ma tangibile, vorresti non se ne andasse più, vorresti provarlo ancora e prolungare quella sensazione di calore che ti accarezza.

Lo senti, lo sai, ne sei conscio. Non ci sono errori. Mancanza, dove trovarti, come cominciare. Lontano. Impossibile. Toglitelo. Era qua e non lo sapevo. Ti guardi e non trovi nessuno. Non te l’aspetti e trovi esistenza e trovi gioco e trovi passione. E trovi voglia di affondare affogare bruciarsi.

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Interni

Intimità della luce e minimalismo dell’arredo…quell’ idea di incompiuto della scala. Adoro le scale di legno. Ne posseggo una simile che ho dipinto di bianco…tutta traballante. Non so di chi sia questo interno né a chi appartenga questa foto.

“Il profumo delle stelle”

E’ stato commovente vedere la mia Fuji Instamatic fare la comparsa nel corto di Francesco Felli “Il Profumo delle stelle”. Ha fatto bene il suo lavoro di  “comparsa” quando all’improvviso é comparsa tra le mani del protagonista che dopo aver scattato ha appeso con le mollette su uno spago le foto formato Polaroid. E nel mentre si attendeva la visione del corto, nel Museo della mente ho avuto il tempo di infilarmi in questo gioco prospettico, sono diventata piccolina ed é soltanto uno straordinario effetto illusorio  dei nostri occhi, niente scherzo, niente inganno e soprattutto, niente Photoshop ! Ha tratto in inganno anche il mio super cellulare , incredibile.

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